Il vero costo degli Ogm
Roma, 20 luglio, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, in Via di Ripetta, 190. La conferenza sarà aperta dal Sindaco Alemanno alle ore 10.00 giornata di studio “Agricoltura e biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia silenziosa e un’innovazione superata” a Solidarietà accademica. Mentre la Commissione Europea si inventa trucchi per favorire le autorizzazioni agli OGM, Greenpeace pubblica oggi il report “Il vero costo degli OGM”, una serie di casi che evidenzia i fallimenti degli Ogm su diversi fronti. Fra i casi studio pubblicati, ci sono anche esempi dei “falsi miti” legati agli Ogm. A sfatare la bufala che producono di più ci pensa il capitolo sulla soia Ogm, che ha rese inferiori del 5-10% rispetto alle varietà convenzionali. E che dire dell’aumento delle piante infestanti resistenti agli erbicidi nei campi coltivati con Ogm? Stanno riportando gli agricoltori americani addirittura all’uso della zappa per eliminare le erbacce o delle varietà di mais Ogm che dovevano essere resistenti agli insetti e che sono risultate più suscettibili all’afide del mais rispetto alle varietà convenzionali. In un’epoca segnata dal riscaldamento globale, non si può tacere della maggiore sensibilità alle alte temperature e l’emergenza causata dai parassiti secondari, come nel caso del cotone Bt. Nei prossimi decenni, differenze nella piovosità , nelle temperature e nelle varietà di piante e specie di parassiti trasformeranno l’agricoltura mondiale. Gli Ogm coltivati oggi si limitano a poche colture resistenti agli erbicidi o in grado di produrre insetticidi. Queste caratteristiche, spesso fallimentari, non hanno niente a che fare con la necessità di adattare i sistemi agricoli ai mutamenti climatici. L’ingegneria genetica non rende le varietà coltivate più resistenti ai fattori di stress causati dai mutamenti climatici, come ad esempio l’eccessivo calore e la siccità . Serve solo a garantire le royalties a chi detiene i brevetti sul vivente.
Ogm, l'Europa ammetterà la coltivazione?
La Commissione Europea ha nuovi progetti circa la regolamentazione della coltivazione degli Ogm. La Reuters, un’autorevole agenzia, pubblica un interessante articolo sulle prime indiscrezioni lasciate filtrare. E’ un piano che condizionerà pesantemente il prossimo futuro della coltivazione. E’ ormai palese l’insuccesso dell’agricoltura Ogm in Europa, sia per l’impopolarità dei prodotti, sia per l’indifferenza dei coltivatori europei. Questi elementi hanno bloccato lo sviluppo dei prodotti, fortemente contrastato da parte della Commissione europea, soggetta a fortissime pressioni da parte di alcuni Paesi, la Gran Bretagna in particolare, e da parte della potentissima lobby biotecnologica. Il processo di liberalizzazione del mercato non è sempre in linea con le conoscenze scientifiche. L”Unione Europea rivede radicalmente il suo sistema di autorizzazione per le colture OGM a partire dal prossimo mese. Sarà aperta la via alla coltivazione degli OGM su larga scala, come dimostra una bozza di proposta.
