Ogm, una ricerca canadese conferma: “La sicurezza alimentare è a rischio”
Mentre l’Alto Adige è ufficialmente OGM-free, grazie alle norme contenute nella legge ‘omnibus’ approvata nell’ultima seduta della Giunta Provinciale di Bolzano e l’uso di sementi OGM in Alto Adige è stato definitivamente messo al bando, gli studi in materia di ogm e sicurezza per la salute umana continuano a mettere in evidenza importanti criticità . Ultimo, ma soltanto in ordine di tempo, è l’interessantissimo studio condotto dagli scienziati dell’Università di Sherbrooke in Canada.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Reproductive Toxicology, è stata condotta su 69 donne, 30 delle quali incinte, di cui sono stati misurati i livelli ematici degli erbicidi a base di glifosato e glufosinato, e della proteina insetticida Cry1Ab prodotta dai geni del batterio del suolo Bacillus thuringiensis (Bt).
L’indagine ha messo in evidenza la presenza di tracce di pesticidi ed erbicidi associati alla coltivazione di OGM. Poichè gli individui selezionati non sono mai entrati in contatto diretto con gli erbicidi, la loro presenza nel corpo umano è stata attribuita all’alimentazione, lasciando ipotizzare un identico rischio di esposizione per la maggioranza della popolazione a causa della forte presenza nella dieta canadese di cibo Ogm.
“La valutazione dei rischi sanitari connessi agli erbicidi e agli insetticidi è da tempo al centro del dibattito nel mondo scientifico – commenta Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici – e gli autori dello studio canadese hanno fatto appello a tossicologi, nutrizionisti ed esperti della riproduzione affinchè, utilizzando i loro dati, approfondiscano ulteriormente il fattore di rischio sanitario eventualmente attribuibile all’esposizione a queste molecole, soprattutto nella fase prenatale.
Questo dato – continua Fabbri – è di estrema importanza, visto che la maggior parte delle colture GM commercializzate in Nord America presenta caratteristiche di resistenza agli erbicidi e/o la produzione di una proteina insetticida”.
D.S.
Ogm. Nuova busta anonima: esistono altri campi in Friuli
In Pordenone più coltivazioni illegali ogm. La denuncia arriva anonima, con una lettera. Una lettera anonima che denuncia una coltivazione Ogm nel Comune di Vivaro (Pordenone) e’ stata recapitata all’assessore all’Agricoltura Claudio Violino. Un’altra missiva con il medesimo contenuto e’ stata recapitata al direttore dell’Ersa, Mirko Bellini, al sindaco di Vivaro, Mauro Candido, e al Prefetto di Pordenone, Pierfrancesco Galante. Questo, mentre le coltivazioni confinanti, come ha più volte ribadito il presidente della Regione Veneto ed ex ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, saranno rigorosamente no ogm.
Il 22 giugno scorso una prima lettera anonima, con semi transgeniche e una mappa, indicava un terreno in provincia di Pordenone dove tali semi sarebbero stati piantati.
Il Veneto sarà no Ogm
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, parlando oggi all’assemblea della Coldiretti a Roma, ha ribadito l’intenzione di fare del Veneto un territorio “ogm free”. Un’affermazione accolta con un applauso dai partecipanti all’assise di Coldiretti. Il Veneto e’ la seconda regione d’Italia per produzione agricola, e conta circa 160 mila aziende. “Il Veneto – ha aggiunto Zaia – vuole dire a gran voce che gli ogm non fanno guadagnare di piu’, che scegliere gli ogm significa consegnare l’agricoltura alle multinazionali, consegnando loro quel grande patrimonio che e’ la semente. Il Veneto vuole difendere la culla della biodiversita’, la boutique dell’agricoltura mondiale: l’agricoltura veneta e l’agricoltura italiana”. “Qualcuno dice – ha proseguito Zaia – che la scelta degli ogm si fa per nutrire quanti nel mondo muoino di fame: un miliardo 200 milioni di esseri umani ne soffrono, 300 milioni ne muoiono ogni anno, 140 milioni di bambini vivono in condizione di sottonutrizione. Il vero problema pero’ non e’ avere noi piu’ produzione, ma garantire loro l’accesso al cibo, per comprare il quale oggi non hanno le risorse”. “Il Veneto – ha concluso l’ex ministro dell’agricoltura – e’ in prima fila per ospitare una filiera tutta italiana, perche’ non si possono illudere i nostri agricoltori dicendo che con gli ogm si fronteggiano i costi di un indiano pagato 1 euro al giorno o di un cinese pagato 5 euro. Si fa fronte a questa concorrenza sleale con la qualita’ dei nostri prodotti, con la loro certificazione”.(ANSA).
Gli ogm servono solo alle multinazionali
Non ha certo cambiato idea l’ex ministro alle Politiche Agricole da quando è diventato (solo) presidente del Veneto. E continua il confronto con Galan “La mia posizione è chiara: gli Ogm non servono all’agricoltura, servono alle multinazionali, questo non l’ho scritto solo nelle lettere, anche nel mio libro”. Lo ribadisce con forza il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando la lettera del ministero dell’Agricoltura, che rilancia la posizione assunta dal predecessore del ministro Giancarlo Galan, lo stesso Zaia, sul fronte degli Ogm.
da AdnKronos
